VERACLUB SUNEVA DI COSTA REI: L’ESSENZA DELLA VACANZA IN SARDEGNA

di Chiara Montenero
Dopo aver trascorso molte vacanze estive con la mia nipotina in diversi Villaggi vacanze italiani, vorrei dare qualche consiglio a chi, come me, è alla ricerca del posto giusto.
Tra il mare turchese, la sabbia bianca e la natura incontaminata della Sardegna sud-orientale, il Veraclub Suneva di Costa Rei offre un’esperienza di vacanza all’insegna del relax, del comfort e dell’autenticità.
Affacciato direttamente su una delle spiagge più belle dell’isola, il resort si trova a circa un’ora da Cagliari e a pochi chilometri da Villasimius. Immerso nel verde, con camere eleganti ispirate allo stile mediterraneo, il Suneva regala un soggiorno esclusivo in armonia con il paesaggio circostante.
La spiaggia privata, caratterizzata da sabbia finissima e fondale dolcemente digradante, è perfetta per famiglie e amanti del mare. La posizione privilegiata permette inoltre di raggiungere facilmente alcune delle meraviglie della costa, come Cala Sinzias, Cala Pira, Punta Molentis e il celebre Scoglio di Peppino.
Il villaggio propone un’ampia scelta di attività per ogni esigenza: sport acquatici, fitness, beach volley, SUP, vela, windsurf e un originale percorso pitch & putt a nove buche immerso nel verde. Per i più piccoli e i ragazzi sono disponibili programmi di animazione dedicati, mentre gli adulti possono alternare momenti di svago a piacevoli pause di relax in piscina o sulla spiaggia.
Anche la cucina è protagonista, con un’offerta gastronomica che unisce sapori mediterranei, specialità sarde e proposte internazionali, valorizzando la qualità dei prodotti locali.
“Ma a rendere unico il Veraclub Suneva è l’atmosfera – ci dice Angelo Calvo, da quest’anno direttore della struttura alberghiera – un ambiente elegante e accogliente, dove la cura dei dettagli e la professionalità dello staff accompagnano gli ospiti in una vacanza su misura. Scegliere il Veraclub Suneva significa vivere la Sardegna più autentica, tra mare cristallino, natura e ospitalità, in un luogo dove ogni giornata diventa un ricordo speciale.”

Ho voluto intervistare un ragazzo dal talento straordinario, Giorgio Confessore, capo villaggio del Suneva. Conduttore e attore, riesce a gestire in modo impeccabile i giovanissimi animatori a disposizione degli ospiti grandi e piccini. A mio parere potrebbe diventare il nuovo Rosario Fiorello e io glielo auguro di tutto cuore.
INTERVISTA AL CAPO VILLAGGIO GIORGIO CONFESSORE



Come e quando hai deciso di lavorare nei villaggi vacanze?
Ho iniziato nel 2015 nel ruolo di “contattista”, che ha un po’ lo stesso significato di p.r. ovvero, coinvolgere gli ospiti del villaggio nelle varie attività o semplicemente conversare con loro. Ho lavorato anche per mini club e per gli sport nautici fino a dedicarmi all’animazione che è la mia “materia” preferita. Ormai sono undici anni che lavoro nei villaggi.
Hai sempre desiderato dedicarti all’animazione o avresti preferito la recitazione?
Quando ho iniziato non sapevo neanche cosa significasse questo tipo di lavoro. All’epoca avevo 18 anni e poche idee chiare, ma dopo aver iniziato mi sono letteralmente appassionato. Certo è che se avessi l’opportunità di salire sul palcoscenico di un teatro o di far parte di un cast per la televisione o per il cinema non mi dispiacerebbe.
In quali villaggi Veraclub hai lavorato?
La lista è lunga. Ho fatto Tunisia, Turchia, Zanzibar, Egitto, Oman, Cuba, Santo Domingo, Sharm El Sheik,Minorca, Marsa Matrouth che è una chicca meravigliosa.
Quali sono le difficoltà nel tuo lavoro?
Le difficoltà ci sono come in tutte le professioni, ma io ogni mattina mi sveglio felice perché sono al mare. Complicato e’ gestire 20 persone giovani e meno giovani che cambiano ogni anno…e centinaia di ospiti che non sempre sono facili da accontentare.
Come si diventa capo villaggio?
Io ho fatto tutti gli step possibili e immaginabili. I primi giorni ho pianto tutte le sere, ma il giorno dopo mi alzavo pensando “devo farcela”. E così è stato. Un giorno un mio capo villaggio mi ha chiesto cosa volessi fare della mia vita e io gli risposi: “Il capo villaggio” e sono diventato capo animazione a soli 21 anni.
Qual è la carriera di un capo villaggio?
Diventare vicedirettore e direttore o lavorare direttamente in sede. Io lavoro per un’azienda che si chiama Art Group Animazione che offre servizi a vari Tour Operator. Quando andrai via da qui cosa farai? Io lavoro sei mesi e poi due settimane a casa e così via. Possibilmente in villaggi al mare anche se mi è capitato di lavorare una stagione invernale al Tonale. Che freddo!!!

mail: chiaramontenero@womenlife.it

