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#WOMENLIFE

La Primavera profuma di mandorli in fiore, ma anche di terra bagnata. 

È una mezza stagione, si sa, in bilico tra il rigido Inverno e la chiassosa Estate, ma a lei non importa e continua a danzare leggera tra le foglie, svelando nel canto degli uccelli un’armonia di speranza. 

La luce si fa più dolce, si spande come un velo d’oro, mentre la natura si risveglia, ansiosa di raccontare storie dimenticate. 

I fiori si aprono, come sorrisi innocenti, e i raggi del sole sembrano carezze, tessendo un arazzo di colori vibranti, in cui ogni petalo racconta di vita e di rinascita.

Come l’Autunno, timida e riservata, passa quasi inosservata lasciando nei cuori una sottile nostalgia. 

Amata e invocata da artisti e non artisti, la Primavera è un’emozione più che una stagione che, con una carezza, sfiora il volto del Tempo Inesorabile per farlo arrossire… e lui si arrende, ma solo per un attimo.

Nel dolce fruscio del vento si percepisce un eco di promesse, un richiamo lontano, e le giornate si allungano, invitando ai sogni che danzano tra le stelle. 

La Primavera è un respiro profondo, un battito d’ali, un delicato ricordo che ci unisce alla bellezza effimera dei momenti, prima che il caldo abbraccio dell’Estate prenda il sopravvento, e il Tempo, con il suo passo ineluttabile, riporti i giorni in una nuova danza.

Ramo di mandorlo fiorito di Vincent Van Gogh (1890)