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UN AUTUNNO DA ATTRAVERSARE
C’è un momento, ogni anno, in cui la luce comincia a piegarsi diversamente sulle cose. Non è ancora inverno, non è più estate: è quella stagione di soglia in cui tutto sembra rallentare per poi, in realtà, accelerare verso qualcosa. Chiudiamo questo numero il 23 settembre, proprio nei giorni dell’equinozio, e non potevamo scegliere simbolo migliore per raccontare i due mesi che ci aspettano: da qui al 20 novembre, l’Italia della cultura non si ferma mai.
Il filo si tira già da fine settembre, quando a Roma prosegue il Romaeuropa Festival: la Capitale, fino al 15 novembre, diventa scena per danza, musica e teatro contemporaneo nei suoi luoghi simbolo, dall’Auditorium Parco della Musica al Teatro Argentina. È un festival che dura settimane, un filo conduttore che accompagna l’intero autunno romano e che vale la pena seguire con calma, un appuntamento alla volta.
A fine ottobre il calendario si infittisce, e per un weekend l’Italia sembra moltiplicarsi. A Genova apre il Festival della Scienza, dal 22 ottobre al 1° novembre: undici giorni di conferenze, laboratori e mostre interattive che trasformano il capoluogo ligure in un grande spazio di divulgazione per tutte le età. Nelle stesse date, a Torino, Artissima porta all’Oval Lingotto la principale fiera d’arte contemporanea del Paese, con gallerie italiane e internazionali e una settimana dell’arte che anima l’intera città. E ancora nello stesso arco di giorni, Lucca si veste a festa per Lucca Comics & Games, dal 28 ottobre al 1° novembre: il più grande festival pop d’Europa, quest’anno alla sua sessantesima edizione, tra fumetto, gioco e cosplay nelle strade della città murata.
Tre appuntamenti, tre linguaggi diversi — scienza, arte, immaginario pop — che nello stesso weekend di fine ottobre raccontano bene la varietà di questo autunno culturale. Non serve scegliere uno solo: bastano queste pagine per orientarsi tra le proposte, capire cosa vale un viaggio e cosa una serata, e costruirsi un percorso su misura.
C’è qualcosa di particolarmente vivo in questi mesi: le giornate che si accorciano sembrano, paradossalmente, spingerci più volentieri verso i luoghi illuminati della cultura — un teatro, una libreria, una sala da concerto. È come se il corpo cercasse compagnia proprio quando la natura invita al raccoglimento, e la cultura rispondesse a questa chiamata con generosità: non è un caso che l’autunno sia tra le stagioni più ricche di proposte.
Vi invitiamo, sfogliando queste pagine, a non limitarvi a segnare le date sull’agenda. Vi proponiamo di lasciarvi sorprendere, di scegliere anche l’evento che non conoscevate, l’artista di cui non avevate mai sentito parlare, la mostra fuori dai circuiti più battuti. È in quello scarto, in quella piccola deviazione dal previsto, che spesso si nasconde l’esperienza culturale più memorabile.
Buona lettura, e buon autunno a tutti!
Chiara Montenero
Direttore Responsabile

