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L’ESTATE CHE NON STA MAI FERMA

C’è un dettaglio che ci piace, mentre scriviamo queste righe: il giorno in cui questo numero arriva nelle vostre mani — il 23 luglio — a Milano sale sul palco di Unaltrofestival anche Lorde, per un’unica data italiana. Coincidenza? Forse. Ma è anche la fotografia perfetta di questa stagione: tutto accade insieme, tutto accade adesso, e l’unico modo per non perdersi niente è scegliere con criterio. Ed è esattamente quello che proviamo a fare, numero dopo numero: scegliere per voi, così voi potete godervi il resto.

L’estate 2026, va detto, è quella delle due velocità. Da una parte gli stadi pieni fino all’ultimo gradino: Vasco Rossi che fa il giro della penisola in coppia di date, da Olbia a Udine; Tiziano Ferro che chiude il suo Stadi26 con due notti all’Olimpico; Ultimo che riempie Tor Vergata in quello che si candida a essere l’evento musicale dell’anno. Dall’altra, una scena internazionale che non si fa pregare: Bruno Mars, Katy Perry, e i Gorillaz che tornano a colorare l’Italia — letteralmente, vista l’estetica della band — con due tappe, una delle quali proprio a Trieste il 25 luglio, manco due giorni dopo questa uscita.

E poi c’è l’altra musica, quella che non ha bisogno di luci stroboscopiche per emozionare. All’Arena di Verona la stagione lirica vive un anno speciale: l’Aida di Zeffirelli torna in scena dal 30 luglio, mentre si avvicina il centenario della Turandot di Puccini, in scena dal 7 agosto con la stessa, monumentale, messa in scena. Se poi volete un’esperienza che mescoli passato e futuro, il 19 agosto torna lo show immersivo dedicato alle Quattro Stagioni di Vivaldi: tre secoli dopo, ancora capace di far venire la pelle d’oca.

E i viaggi? Qui la stagione racconta qualcosa in più di una semplice tendenza estetica. Tra rincari e un’incertezza internazionale che non accenna a placarsi, milioni di italiani hanno scelto di restare entro i confini di casa — e hanno fatto bene, perché il “Bel Paese” non delude mai. La Sardegna resta la regina indiscussa, ma si scopre più autentica: meno Costa Smeralda da cartolina, più Ogliastra e Costa Verde. La Costiera Amalfitana continua a far sognare, ma chi vuole evitare la folla scopre Cetara e Minori. E per chi il mare lo lascia volentieri agli altri, la montagna — dalle Dolomiti alla Valle d’Aosta — si conferma la vera sorpresa di stagione, complici temperature più gentili e un desiderio crescente di lentezza.

Ecco, se dovessimo riassumere questo numero in una sola immagine, sarebbe questa: un’estate che corre, ma che — se la si guarda con la giusta attenzione — lascia ancora spazio per fermarsi, ascoltare, e magari cambiare outfit prima del prossimo concerto. Buona lettura, e buona estate.

Chiara Montenero

Direttore Responsabile 

Carlo Gasperoni, Evening, 100x150cm, 
stampa su plexaluminium, 2023
Copyright Carlo Gasperoni