OMAN: ALLA SCOPERTA DEL NORD DELLA TERRA DEL SULTANO

di Maria Luisa Migliardi


Oman, una terra mitica dal carattere arabeggiante e dai panorami selvaggi, una meta che si sta aprendo piano piano al turismo, fatta di bianche moschee intarsiate e luminose, di wadi (letti dei fiumi) dall’acqua verde smeraldo nei quali rinfrescarsi tra milioni di pesci, di oasi tra paesaggi rocciosi, di antiche capitali, di souq carichi di ogni oggetto possibile e di dorati deserti di sabbia.

In Oman tutto profuma di incenso(perché la resina si recava dall’onnipresente albero), fiori ed essenze deliziose; non a caso è la terra di Amouage, l’azienda di profumeria di lusso che vanta alcuni dei flaconi più rari e cari al mondo.

Chi giunge all’aeroporto di Muscatsa che inizierà un’avventura in un mondo arabo autentico, non ancora deteriorato dalla ricchezza esagerata. Il volto nuovo dell’Arabia con un animo antico si nota ovunque: nei bassi edifici in pietra delle città dal fascino tradizionale, nei valori intatti dei beduini campioni di ospitalità e nelle bellezze naturali che passano anche dalle coste di acqua trasparente su litorali baciati dal sole.

Il secondo giorno visitiamo Muscat che ha un fascino diverso dagli altri centri abitati della regione: i grattacieli sono pochissimi e ogni edificio, di solito basso e di colore bianco o color sabbia, deve richiamarsi alla tradizione locale con una cupola o una finestra con arabeschi. Per il decoro della zona, inoltre, è vietato spostarsi con auto che non siano perfettamente pulite. Il nome significa letteralmente “porto sicuro”, ponte tra Africa e Asia dove il mare ha un ruolo fondamentale, per l’arrivo dei visitatori, per i commerci e per gli splendidi paesaggi che regala.

Affacciata sul golfo dell’Oman, la città si trova ai piedi della catena dell’Hajar, tra i principali rilievi della regione, e fu abitata fin dal quinto millennio a.C, poi nel Cinquecento fu occupata dai portoghesi e a metà Seicento il sultano Bin Sayf vi fondò un impero esteso da Zanzibar al Pakistan. Oggi le influenze africane restano nel cibo, un mix di Asia e Africa, e, il luogo giusto dove gustarle è il ristorante Bait Al Luban (Harat A’shamal St. Opposite fish Market) con vista sul porto di Mutrah. Quest’area portuale ha la tipica atmosfera di un villaggio di pescatori e al crepuscolo regala il meglio di sé, anche per la presenza del vicino souq, con le botteghe dove contrattare il prezzo di datteri, lampade multicolorate, spezie, profumi e argento e portare a casa un pezzo di una magica location in un dedalo di viuzze traboccanti di ogni bene.

Da vedere assolutamente c’è anche la Grand Mosque del Sultano Qaboos, la più grande del Paese aperta ai visitatori e con interni realizzati in marmo di Carrara, capolavoro dell’architettura islamica moderna, imponente e tutta bianca all’esterno, all’interno è carica di mosaici, lampadari giganteschi e disegni geometrici e floreali dai colori sgargianti, un tappeto persiano che è il secondo più grande del mondo dopo quello di Abu Dhabi.

Immancabile il giro al Museo Nazionale dell’Oman, che espone una collezione molto ricca di gioielli, costumi tradizionali, scrigni intagliati, manufatti in bronzo e il dhow, la locale imbarcazione. E poi c’è la Royal Open House, fiore all’occhiello e cuore della programmazione culturale, teatrale e musicale di tutto il Sultanato, sin dall’inaugurazione nel 2011.

Per chi vuole un soggiorno da mille e una notte, l’albergo di riferimento del jet set è il Chedi Muscat, membro di The Leading Hotels of the World, dall’ architettura in stile orientale con un tocco moderno e intorno un trionfo di giardini, fontane, tre piscine, ristoranti a 3 stelle e 350 metri di spiaggia privata.

Il 3° giorno si parte per vedere il deserto di Wahiba Sands, caratterizzato da distese infinite di dune che sfumano dal rosso, al giallo fino all’ocra, immerse nel silenzio. Questo deserto è il cuore dell’Oman e copre una superficie di 12.500 km², popolato dai beduini, che vivono ancora secondo gli antichi ritmi allevando dromedari. I nostri driver ci fanno divertire con un po’ di “dune bashing” affrontando con le 4×4 salite ripide, discese mozzafiato e curve ad alta velocità, e poi visitiamo una famiglia beduina che ci invita nella loro tenda per la cerimonia del tè.  Ci fermiamo per la notte nel campo tendato di Desert Night Camp (5*)

Il 4° giorno proseguiamo diretti alla lussureggiante oasi di Wadi Bani Khalid con palme e piscine naturali in una valle stretta e molto verde. C’è chi coraggiosamente si fa un bagno nelle acque calde turchesi, circondati da montagne e chi consuma il suo picnic box.

Poi ci trasferiamo al villaggio di Jalan Bani Bu Hassan per visitare le torri di avvistamento, il forte, le antiche mura, le vecchie case fortificate con porte dipinte e altre in legno intagliato, entrambe caratteristiche della regione; alla fine del giro si rientra al campo tendato e ci godiamo seduti sulle dune il tramonto con un bicchiere dell’immancabile tonic water, il gin l’abbiamo dovuto lasciare in aeroporto, ahimè!

Il 5° giorno si parte per visitare Manah e il Forte Al Fiqain, il più alto dell’Oman, e poi il vecchio villaggio tradizionale di Ibra con le case in fango e il mercato delle donne che un tempo potevano accedere ad un’area a loro riservata per commerciare oggetti e stoffe.

Proseguiamo per il Bahla Fort sito Unesco e una delle più antiche città fortificate al mondo e Jabreen Castle, costruito nel 1675 dall’Imam Sultan Bin Bil’Arab e famoso per i suoi soffitti affrescati e per le pareti decorate con arabeschi. Si prosegue per Birkat Al Mauz un’oasi con coltivazioni di palme e banani dotata ancora degli antichi sistemi di irrigazione.

Nel tardo pomeriggio ci rifugiamo al Resort Anantara Al Jabal Akhdar (5*) dove ci concediamo un hammam purificante e rigenerante, grazie ai poteri curativi dell’acqua  di rose e del melograno.

Il 6° giorno passiamo per gli antichi villaggi di Al Hamra e di Misfat Al Abryeen, arroccati sul bordo di un canyon, e proseguiamo per Tanuf, una città di fango ora disabitata e finalmente  raggiungiamo Nizwa con il suo famosoForte (1668), uno dei monumenti più visitati dell’Oman. Nizwa è l’antica capitale dell’Oman, nonché culla dell’Islam, ha una delle più antiche moschee del mondo (non visitabile). Passeggiamo nel Souq cittadino dove si possono acquistare datteri, articoli in argento come il tipico pugnale curvo “kanjar”, spezie ed oggetti in terracotta.

Il 7° giorno partenza per Bilad Sayt uno dei villaggi più belli dell’Oman per le coltivazioni a terrazze, con melograni, albicocche e frutteti di ottima qualità. ll luogo più bello per ammirare questo spettacolo, è Al Ayn con le rose della specie Jebel Akhdar che vantano 35 petali e un intensissimo profumo. Percorriamo poi piste sterrate che attraversano i monti Hajar, con panorami spettacolari, canyon profondi e antichi villaggi, per arrivare al Wadi Bani Awf, un lungocanyon con grotte, cascate e piscine naturali.

Dopo il lunch visitiamo il Forte di Rustaq e  dopo questa sosta per foto proseguiamo per Muscat dove arriviamo nel tardo pomeriggio al Al Bustan Palace Ritz Carlton Hotel (5*). Qui ci aspettano tre giorni di riposo assoluto con sole, mare, piscine, ottimo buffet e ristoranti dove proviamo le specialità locali come il pane omanita con meshkak, baba ghanoush, falafel e un delizioso mix di proposte indo-libanesi, e, per finire, Halwa con tè o caffè. 

Suggerimenti: Tornare in Oman per vistare il sud. Visitare Il Dhofar e la sua capitale Mirbat, da dove parte la via dell’incenso; andare verso i tropico a Salalalh, dove ci si perde tra piantagioni di banane, palmeti rigogliosi con vista Oceano Indiano e frutta tropicale, volando in un altro mondo diviso dal resto del Paese da un lungo deserto di ghiaia. Infine Ras al Jinz che è il punto più a oriente dell’intera penisola araba, conosciuto soprattutto perché è uno dei principali siti di nidificazione delle tartarughe verdi. Si calcola che ogni anno circa 20.000 tartarughe raggiungano questo tratto di costa per deporre le loro uova tra settembre e novembre.

La nostra agenzia locale di riferimento, che consiglio vivamente è : Desert Gate Tourism Oman.


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