VIETNAM: LA NUOVA ROTTA DEL LUSSO E DELLA RESILIENZA

di Aurelia Cantuti Castelvetri
10 Giorni tra Storia Imperiale e Slancio Urbano, per chi cerca l’Anima oltre la cartolina.
Il Vietnam di oggi non è solo la Baia di Halong o i campi di riso. È una nazione che bilancia con maestria un’eredità millenaria con un dinamismo economico inarrestabile, offrendo un viaggio che stimola sia l’occhio che la mente. Ecco perciò un itinerario di 10 giorni che unisce il lusso degli hotel a 5 stelle ad una profonda immersione nella società, nell’arte e nella storia vietnamita.
Prima Tappa: Il Nord Intellettuale e Artistico (4 Giorni)
Hanoi: L’Architettura del Contrasto.
La capitale è un caotico eppure affascinante unione di società in crescita ed arte. Il traffico soprattutto di motorini, non è solo confusione ma una “coreografia sociale”auto-organizzata che riflette la forte interconnessione della società vietnamita. I motorini sono l’arteria pulsante dell’economia di base.
Oltre al Quartiere Vecchio, si andrà all’esplorazione del Quartiere Francese. Vi consiglio il leggendario Sofitel Legend Metropole Hanoi o il teatrale Capella Hanoi.
Anche attraverso il cibo si può avvicinare la loro cultura. Accanto a quello più raffinato è onnipresente lo street food! La sera per chi ama il teatro si può assistere a un raro spettacolo di Ca Trù (canto poetico patrimonio immateriale UNESCO), testimonianza della sofisticazione estetica nordica.
Dopo la capitale, il lusso prosegue nella quiete. Sosta di un giorno a Ninh Binh (Trang An), la “Baia di Halong sulla terra”. Questo sito UNESCO, offre una riflessione sulla spiritualità vietnamita attraverso i suoi templi rupestri e i panorami mozzafiato.
Il viaggio si conclude con una crociera di lusso (es. Orchid Classic Cruise) non nella Baia di Halong, ormai stracolma di imbarcazioni ma nella più serena Baia di Lan Ha. Qui, la bellezza iconica si unisce alla riflessione sulla fragilità degli ecosistemi e sulla loro importanza identitaria.

Seconda Tappa: Il Centro, Crogiolo di Storie (3 Giorni)
Hue e Hoi An: Monarchia e Mercanti
Il Centro è il cuore storico. A Hue, l’antica capitale imperiale, ci si immerge nella storia monarchica visitando la Cittadella e le tombe degli Imperatori (come Khai Dinh), esempi di architettura monumentale (UNESCO) fusione di architettura, natura e filosofia. L’hotel d’elezione è l’Azerai La Residence Hue, coloniale affacciato sul Fiume dei Profumi.
Il contrasto arriva a Hoi An. Non solo lanterne, ma la testimonianza di un antico porto globale e un laboratorio artigianale vivente. Fermatevi al maestoso Four Seasons The Nam Hai. E’una città dove l’artigianato è una voce importante dell’economia locale quindi perché non provare una delle tante sartorie locali?

Terza Tappa: Ho Chi Minh City (Saigon) La Tigre Economica (3 Giorni)
La Corsa al Futuro, la metropoli che simboleggia l’ambizione e l’apertura.
Gli hotel: dal vertiginoso The Reverie Saigon all’elegante Park Hyatt Saigon.
Il focus è sul contrasto economico: i nuovi grattacieli che sfidano il cielo accanto ai mercati tradizionali. Una visita al Palazzo della Riunificazione offre una lettura della storia recente. La sera, un cocktail in un rooftop con vista sulla città illuminata è l’esperienza per osservare il futuro del Vietnam.

Il Mekong: Resilienza sull’Acqua
Un’escursione privata nel Delta del Mekong (magari nella zona di Ben Tre) è cruciale per comprendere il rapporto millenario del popolo con l’acqua e la sua sorprendente resilienza di fronte ai cambiamenti climatici. È qui che si coglie l’anima rurale che alimenta l’industria urbana.
Conclusione: Il Vietnam offre un lusso non solo materiale, ma intellettuale. È un viaggio per chi vuole approfondire una civiltà che ha saputo trasformare la tragedia in un vitale slancio in avanti.

In conclusione visitare il Vietnam può soddisfare viaggiatori con diversi approcci al viaggio e aspettative. Il Vietnam è un antico paese in rapida evoluzione che offre natura, arte, cultura, gastronomia e un raffinato artigianato come quello degli oggetti in lacca.
Ma possiamo essere anche sorpresi da consuetudini e tradizioni meno appariscenti ma indicative di un antico popolo.
La prima è la coffee culture vietnamita, un pilastro sociale e un’arte.
Il Caffè come osservatorio sociale: In Vietnam (il secondo esportatore mondiale di chicchi di Robusta), non è solo una bevanda da asporto, ma un luogo di stasi e osservazione. Dai caffè nascosti (spesso in cima a vecchi condomini, come ad Hanoi) ai caffè in riva al lago, sono gli unici luoghi dove il frenetico ritmo della vita urbana si ferma, spesso la sede di incontri intellettuali e di scambi di idee, un retaggio del periodo coloniale francese che si è fuso con la tradizione asiatica del tè.
Poi l’architettura.
Mentre Saigon si eleva con i grattacieli, una nuova generazione di architetti vietnamiti sta vincendo premi internazionali con progetti che guardano al passato per costruire il futuro.
L’architettura contemporanea vietnamita si stia concentrando sulla bio-climatizzazione. Molte nuove case e boutique hotel sono progettati per sfruttare il vento e la luce naturale, creando facciate forate e giardini verticali, con crescente uso del bambù, un materiale tradizionale usato in un modo radicalmente moderno. Una scelta non solo estetica ma sostenibile e frutto di una forte identità nazionale.
In ultimo i mercati.
Per comprendere la società vietnamita, bisogna immergersi nei Mercati (Chợ) non solo per lo shopping, ma per la loro funzione sociologica.
Il mercato è un microcosmo della vita vietnamita, dove la negoziazione è un rituale sociale, non solo economico. È un’interazione umana essenziale, un balletto di gesti e sorrisi che stabilisce fiducia. I mercati sono spesso gestiti da donne forti (mẹ – “madri”), che sono il vero motore dell’economia informale del Paese.
chúc bạn có một chuyến đi vui vẻ ( buon viaggio)!
mail: aureliacantuticastelvetri@womenlife.it

