L’ANGOLO DI PARADISO DI IRENE BATTAGLIA E DI DANILO D’AGOSTINO

di Chiara Montenero


L’ANGOLO DI PARADISO DI IRENE BATTAGLIA ALIAS MARINA VALLI

Quale aggettivo useresti per descrivere il tuo carattere?

Riflessiva.

Il tuo maggior difetto?

Riflettere troppo, appunto. A volte ci penso, ripenso e mi tormento così tanto che finisco per peccare un po’ di concretezza.

Cos’è per te la felicità?

Quei momenti in cui mi trovo a pensare che non vorrei essere da nessun’altra parte al mondo, con nessun’altra persona al mondo.

Credi nell’amicizia vera?

Certo! Mi ritengo molto fortunata: ho amicizie su cui so di poter contare per qualsiasi cosa, che siano nate da poco o anni fa. Sono fondamentali non solo per l’affetto, la compagnia, le risate, le chiacchiere al telefono che durano ore, ma anche perché mi piace sempre scoprire che mi conoscono meglio di quanto mi conosca io stessa. Non potrei mai farne a meno.

E nell’amore eterno?

Mmm, questa è più difficile… servono sicuramente tanto impegno e tanto coraggio, ma sì, voglio pensare di crederci!

Di cosa hai paura?

Soffro di vertigini anche dal secondo piano.

L’ultima volta che hai pianto?

Qualche giorno fa, leggendo Non ti muovere di Margaret Mazzantini.

E l’ultima volta che hai riso?

Probabilmente mezz’ora fa, mi fanno ridere tante cose.

Canzone che canti sotto la doccia?

Da qualche giorno mi è rientrata in testa It Ain’t Me di Bob Dylan. La povera doccia non ne può più dei miei “No, no, no”.

Chi vorresti essere se non fossi tu?

Qualcuno che sa scegliere al volo cosa ordinare al ristorante senza entrare in crisi esistenziale ogni volta e che è capace di addormentarsi appena la testa tocca il cuscino.

I tuoi film cult?

Almeno un paio di volte l’anno devo fare la mia sessione di piantini riguardando Interstellar e Piccole Donne di Greta Gerwig.

Il tuo colore?

Blu.

Quale stagione ami maggiormente?

Sarò banale, ma devo ammettere che l’estate è imbattibile; la primavera avrebbe qualche chance, se solo non fossi un soggetto fortemente allergico.

Se fossi un animale quale saresti?

Da piccola mia madre mi chiamava “gufetta”, forse per gli sguardi torvi che lanciavo ai miei fratelli; oggi vorrei essere un gufo soprattutto per la loro invidiabile mobilità cervicale.

Cosa sognavi di fare da grande?

Quando ero piccola abitavo accanto a una cartoleria che mi sembrava un paradiso; sognavo di lavorare lì, tra matite, pennelli, acrilici, cartoncini colorati e agendine.

L’incontro che ti ha cambiato la vita?

Si può dire “la mia psicoanalista”?

La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile?

Sono una grande estimatrice della pratica di chiedere consiglio. Solo pochi giorni fa, prima di una decisione importante, ho fatto almeno sei telefonate: ai miei genitori, a mio fratello maggiore, ai miei amici più stretti e a mia zia.

La qualità che ami in una donna?

L’autoironia.

E in un uomo?

Vedi sopra.

Il paese in cui sceglieresti di abitare?

Fino ai venticinque anni mi pensavo sicuramente all’estero; ora invece sono contenta di vivere qui in Italia, almeno per il momento.

In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?

Gli anni ’50 e ’60 per l’abbigliamento, ma per tutto il resto direi che è meglio oggi (anche se possiamo ancora migliorare, eh).

Chi è il tuo eroe o eroina vivente?

Chiunque stia facendo di tutto per tenere aperti i cinema. Vedere i film in sala è la mia personale versione di rito religioso settimanale.

Il personaggio che interpreti nel Paradiso delle Signore ti somiglia?

Ahahah magari! No, non molto. Le invidio la sicurezza di sé e la risolutezza con cui si muove nel mondo; è solare, energica, entusiasta e sempre se stessa con assoluta spontaneità, a costo di apparire a volte frivola o infantile.

Qual è il tuo angolo di Paradiso?

Con questo freddo, decisamente tisanina, coperta e chiacchiere sul divano con i miei amici

L’ANGOLO DI PARADISO DI DANILO D’AGOSTINO ALIAS MATTEO PORTELLI

Quale aggettivo useresti per descrivere il tuo carattere?

Determinato, positivo, concreto.

Il tuo maggior difetto? 

Pensare troppo.


Cos’è per te la felicità?

Essere sereni nel tempo e nello spazio in quel preciso momento e condividere quella felicità con le persone a cui vuoi bene e che vorresti avere accanto tutta la vita.


Credi nell’amicizia vera? 

Assolutamente sì. Io sono una persona che si affeziona moltissimo a chi ha accanto. Conosco la mia migliore amica e il mio coinquilino da sedici anni e le mie amicizie sono tutte “storiche”.


E nell’amore eterno? 

La mia famiglia è molto unita. I miei nonni hanno festeggiato i 70 anni di matrimonio e i miei genitori i 30. Spero anche io di portare avanti questi valori.


Di cosa hai paura? 

Di perdere le persone care.


L’ultima volta che hai pianto?

Sul set del Paradiso dopo una scena molto delicata ho pianto nello spogliatoio.


E che hai riso?

Qualche attimo fa. Il riso è una costante delle mie giornate.


Canzone che canti sotto la doccia?

Canticchio o suonicchio jazz o blues, faccio più riproduzione di strumenti musicali perché non ho mai cantato.


Chi vorresti essere se non fossi tu? 

Vorrei essere un fringuello che vola tra gli alberi.


I tuoi film cult?

“Le pagine della nostra vita”, “La ricerca della felicità”, “La dolce vita”.


La tua musica preferita?

Classica, contemporanea, jazz e blues.


Il tuo colore?

Azzurro.


Quale stagione ami maggiormente? 

Estate.


Se fossi un animale quale saresti? 

Un uccellino.


Cosa sognavi di fare da grande? 

Il pianista.


L’incontro che ti ha cambiato la vita?

Anni fa, quando lavoravo nella moda, andai negli Stati Uniti con un mio amico che aveva dei parenti a Long Island che erano degli hippies convinti. Quell’incontro cambiò in modo radicale la mia visione della vita e da allora ho deciso di seguire senza timore le mie passioni.


La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile?

La mia migliore amica, il mio coinquilino e gli amici storici di Torino.


La qualità che ami in una donna?

L’ironia, lo spirito di iniziativa e l’essere premurosa.


E in un uomo?

La determinazione.


Il paese in cui sceglieresti di abitare?

In Italia!


In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?

Negli anni ‘70/’80.


Chi è il tuo eroe o la tua eroina vivente?

I miei genitori così come lo è stato mio nonno.


Il personaggio che interpreti nel Paradiso delle Signore ti somiglia? 

Mi somiglia per quanto riguarda il lato artistico di musicista, per la determinazione, per l’intuito e l’orgoglio… e per l’amore incondizionato per il cibo.


Qual è il tuo angolo di Paradiso?

In Calabria nella nostra casa a Capo Vaticano, che mio padre ha costruito in trent’anni quasi da solo, con le persone che amo. Se devo pensare al mio angolo di Paradiso è proprio e solo quello. Ogni estate vado lì e sono mega felice.

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