L’ALTA MODA ROMANA DAGLI ANNI 70 AI 90 E L’ESTRO DI RENATO BALESTRA.

di Cinzia Gordiani
Oggi l’alta moda è celebrata nei nomi di grandi sarti italiani ma quasi tutte le loro Maison non sono più italiane, sono state acquistate da compagnie Francesi o Arabe che le hanno proiettate nella fama internazionale e nel grande business.
Tuttavia io Vorrei parlare dell’avvento dei grandi sarti Romani che crearono L ’Alta Moda Romana dagli anni del dopoguerra ad oggi e che resistettero alle lusinghe dei Francesi, degli Americani e degli Arabi che ambivano all’acquisto delle loro Maison.
Sono celebri i loro nomi: Renato Balestra, Le sorelle Fontana, Roberto Capucci, Pino Lancetti, Fausto Sarli. Maestri nel creare vestiti, amanti appassionati del loro lavoro, creativi che seppero utilizzare il talento artigianale di Roma, alla quale rimasero sempre legati.
Loro grande merito, fu di utilizzare le capacità artigianali che permettevano di realizzare abiti unici, su misura e capaci di rendere bellissima la persona che li indossava.
È in questo periodo che Il cinema incontra la Moda, quando le grandi produzioni Hollywoodiane arrivano a Cinecittà. Gli atelier di Via Gregoriana, Piazza di Spagna, ecc., sono frequentati dalle grandi Star internazionali che attratte dagli abiti dei Film, apprezzandone la bellezza, diventano clienti ed ambasciatrici della creatività dei Sarti Romani, rendendo grande e famosa nel mondo la loro arte.
Parigi, fino ad allora unica città fusa con la parola Moda, non è più la sola e incontrastata dominatrice, Roma le ha strappato l’esclusiva e ne è diventata la principale antagonista. Da questo momento nasce “l’Italian Style” che negli anni 70/80/90, ha mantenuto una impronta di grande maestria sartoriale, in contrapposizione al boom del Pret-a –Porter milanese.
Di questi maestri dell’alta moda, avendo lavorato con Lui per tanti anni come disegnatrice, posso raccontare di Renato Balestra e della sua Maison.

Renato Balestra, nato in una famiglia di ingegneri e architetti, pur avendo studiato ingegneria, aveva la rara dote della creatività.
Attratto dal cinema, per il quale aveva disegnato costumi di scena di famose attrici come Ava Gardner, Gina Lollobrigida e Sophia Loren, quando presentò le sue collezioni negli Stati Uniti, conquistò Hollywood, divenendo presto lo stilista preferito di tante celebri attrici come: Tzatza Gabor, Elisabeth Taylor e la nostra Claudia Cardinale.

Sull’onda del successo, conquistò la fiducia di donne molto importanti nel mondo, tra queste furono sue fedeli clienti Farah Diba, Imelda Marcos, e la principessa di Thailandia Chulabhorn.
Renato Balestra era un uomo colto, simpatico, poliglotta e sempre elegante, amava curare personalmente le sue pubbliche relazioni, frequentando la Jet Society mondiale dalla quale era molto apprezzato.
Fu il primo a riscoprire la trasparenza dei ricami, in un periodo di moda caratterizzato da tratti romantici ed abiti accollati.
Inventò un ricamo-pittura su tulle e chiffon, riportando lo stile sexy sulle passerelle.

Le eleganti signore che avevano il privilegio di indossare i suoi abiti preziosi e bellissimi, erano le migliori ambasciatrici della creatività e unicità del suo talento.
Indimenticabile la scelta del suo colore più amato il Blu, poi diventato per tutti il “Blu Balestra”

Con i propri dipendenti era sempre molto educato e generoso. Contrariamente a tanti personaggi della moda, era una persona misurata, lontana dai capricci o dalle scenate.
Lavorare con Lui era piacevole e divertente, spesso si finiva alle ore piccole travolti dalla creazione delle collezioni.

Le giornate di preparazione delle sfilate erano interminabili ed estenuanti, trascorrevano nel fare e disfare gli abiti che fino all’ultimo momento non erano mai perfetti e quindi, passavano attraverso infinite correzioni ed una volta realizzati, arrivavano finalmente a sfilare in passerella.
Ricorderò sempre quei momenti durante i quali, alla fine della sfilata, usciva a salutare accompagnato dalle mannequin e dai suoi abiti, sorridendo emozionato e felice, mentre il pubblico gli esprimeva tutta la sua ammirazione con un interminabile e scrosciante applauso.

Oggi che Renato non è più con noi, il suo patrimonio artistico è nelle mani della giovane nipote Sofia Bertolli che con capacità e tanta passione, porta avanti il marchio della Maison con una ventata di freschezza e di innovazione.

