EVOLUTION: LA RIVOLUZIONE DEL CIRCO SENZA ANIMALI CHE SFIDA L’ERA DIGITALE – INTERVISTA A SABINE ZOPPIS

di Madia Mauro
Dopo sette mesi di trionfi alle Isole Canarie, EVOLUTION è a Roma, fino all’8 febbraio, nell’area dell’ex Velodromo dell’EUR. Creato da Le Cirque Zoppis, già autori di successi internazionali come CirCuba, Aqua Circo e CircAfrica, EVOLUTION è un’esperienza immersiva che ridefinisce il circo contemporaneo. Sul palco digitale, con LED e proiezioni interattive, quaranta artisti provenienti da tutto il mondo sfidano la gravità, proponendo acrobazie, equilibrismo, pattinaggio, basket acrobatico e musica dal vivo, accompagnati dall’ironia dei clown Branny Diaz (Abraham Vandes) e Fabio Biggi. Tecnologia e talento umano dialogano senza mai sostituirsi. A raccontare la visione e il messaggio dello spettacolo è la direttrice artistica e creativa Sabine Zoppis.

Ci racconti il tuo lavoro e il tuo legame con il circo?
Il circo è la mia casa: appartengo alla sesta generazione di una famiglia circense. Sono nata in Spagna nel 1995 e cresciuta in un contesto internazionale, sviluppando una visione contemporanea dello spettacolo dal vivo. L’esperienza sul palco e dietro le quinte mi ha portata a ruoli di direzione artistica e creativa. Credo in uno spettacolo che sorprenda e si riferisca all’attualità, senza perdere le radici. Per me il circo non è solo lavoro, ma uno stile di vita in continua evoluzione.
Cosa rappresenta il titolo dello spettacolo?
EVOLUTION simboleggia l’evoluzione del circo contemporaneo. Lo spettacolo unisce la grande tradizione circense — talento, rischio reale, disciplina e presenza umana — con l’innovazione tecnologica. Non abbandona i riferimenti del circo classico, ma li trasforma con scenografie digitali, luci laser, proiezioni immersive e tecnologie interattive. Mostra che il circo può rinnovarsi, parlare al presente e coinvolgere le nuove generazioni, conservando la sua magia.

In che modo la tecnologia dialoga con l’esperienza dal vivo?
La tecnologia è un alleato, non un sostituto. Amplifica le sfide e accompagna gli artisti, ma il rischio è reale e le emozioni autentiche. Luci, proiezioni e dispositivi diventano strumenti narrativi che esaltano ogni numero, senza mai sostituire l’azione umana. Ogni esibizione è un “livello” da superare, come in un videogioco, ma con corpo e respiro umano protagonisti.
Quale il messaggio rivolto al pubblico?
EVOLUTION invita a riflettere sul nostro rapporto con la tecnologia e sul sovraccarico digitale quotidiano. Evolvere significa trovare un equilibrio tra innovazione e umanità, tra mondo virtuale e vita reale. Nulla può sostituire la forza di un’emozione vissuta dal vivo e condivisa con gli altri.
Quanto tempo serve per ideare e portare in scena uno spettacolo come questo?
La preparazione richiede diversi mesi. Si parte dal tema centrale, filo conduttore della narrazione, quindi si scelgono i numeri più adatti a raccontare la storia, combinando acrobazie, musica, effetti visivi e tecnologia. Infine, selezioniamo gli artisti provenienti dalle scuole di circo più rinomate del mondo. Solo così ogni numero diventa un’esperienza unica, coerente e mozzafiato.

Lo spettacolo è adatto a tutte le età?
Assolutamente sì. I bambini restano affascinati dalla meraviglia degli artisti e dall’ironia dei clown, gli adulti dalla tecnica e dalla suspense. EVOLUTION è un’esperienza che unisce, senza barriere.
Il vostro circo non utilizza animali. Una scelta consapevole?
Sì. Provengo da una famiglia circense che in passato aveva animali nei propri spettacoli, ma fin da bambina ho capito che la vera magia nasce dal talento, dalla disciplina e dalla creatività degli artisti. In Europa siamo stati tra i primi a non usarli e oggi gli unici animali che utilizziamo sono “animatronici”, robot capaci di stupire, rispettando l’etica e la sensibilità del pubblico.
Anche il rispetto per l’ambiente è un tema spesso presente.
Sì, è centrale. Con Aqua abbiamo raccontato lo spreco di risorse e i rischi dell’inquinamento, mentre in Terra abbiamo esplorato il rapporto con la natura e il rispetto per gli animali. Il circo può incantare e far riflettere, dimostrando che arte e consapevolezza possono andare di pari passo.

Chi può intraprendere la carriera circense?
Non serve nascere in una famiglia circense, conta una passione vera e totalizzante. Il circo è fatto di sacrifici, disciplina, condivisione e fiducia reciproca. Lo consiglio a chi sente il bisogno di esprimersi, mettersi in gioco e far parte di una famiglia scelta, affrontando rischio, fatica ed emozione del palco.
Con chi collabori per realizzare lo spettacolo?
La parola “collaboratori” non basta: il nostro è un percorso condiviso, fatto di impegno e legami profondi. La mia squadra è la mia famiglia. Lavoro quotidianamente con mio fratello Devis Zoppis e con i cugini, l’acrobata aereo Vioris Zoppis e Nicolò Puglisi. Sono orgogliosa del loro talento e della passione nel costruire insieme ogni spettacolo.
Quale la vostra prossima tappa?
Dopo l’Italia saremo a Las Palmas per un mese, un luogo che ci permette di respirare e ritrovare energia. Poi, come sempre nella nostra vita itinerante, si vedrà.
Quali sono le sfide e le trasformazioni che oggi il circo è chiamato ad affrontare?
Il circo deve evolvere, come le persone e la società. I linguaggi cambiano, così come il modo di intrattenere, ma ciò che conta resta immutato: il bisogno di connessione e di emozioni autentiche.

mail: madiamauro@womenlife.it

