CONTRASTIAMO L’INVECCHIAMENTO

di Carlo Gasperoni


Quando si invecchia può capitare di non sentirsi più bene con sé stessi.  Cosa non va più bene?

Il viso? Gli occhi? Le mani? Le braccia? Non viviamo più in un’epoca in cui si opta per gettare la spugna. Oggi si può far ricorso alla chirurgia estetica senza il timore di andare incontro a grossi fastidi o a lunghe convalescenze. Tutto il mondo si è evoluto: dalla biga si è atrrivati oggi alla formula uno, e in fondo è stato negli ultimi cinquanta anni che la velocità con cui si le cose si sono evolute è diventata vertiginosa. Questo è avvenuto anche nel campo della chirurgia estetica che si avvale ti tutto quanto la ricerca scientifica mette ora a disposizione: farmaci sofisticati che rendono l’anestesia una vera passeggiata permettendo interventi rapidi ed efficaci, la medicina rigenerativa che attivando le cellule staminali permette di fermare e anche riparare danni al corpo avvenuti nel tempo aiutano ad ottenere un aspetto estetico gradevole.

Certo il senso estetico e la capacità del chirurgo devono essere massime, per non andare incontro a un aspetto falso, a volte reso talmente grottesco da risultare orribile. Il chirurgo insomma deve racchiudere in sé varie doti, non solo quella di possedere capacità tecniche e manuali ma anche doti artistiche, che come tali non possono essere insegnate, ma devono provenire da una predisposizione naturale. Pensiamo ad un Valentino Rossi motociclista. Perché è così bravo? Perché ha in sé una capacità innata di portare la moto. Insomma il cervello delle persone ha una predisposizione per questa o quell’altra cosa a seconda della sua inclinazione. Quindi la scelta del chirurgo deve comprendere la componente artistica che è di fondamentale importanza per raggiungere il successo nella cura del proprio aspetto. I risultati eleganti sono assolutamente raggiungibili.

Ognuno ha una parte di sé stesso che ama, ma anche che a volte odia. Si può amare il proprio volto, il naso o il seno ad esempio. Ma quando col tempo le cose cambiano il sentimento nei confronti del proprio corpo spesso cambia. Quello che un tempo poteva essere un punto di forza può non esserlo più. Per fortuna esiste la possibilità di ripristinare l’armonia che si è persa. In linea con l’età ma senza i veri difetti, che diventano tali quando gli equilibri estetici si rompono. Insomma non si deve avere un viso da trentenne su una persona di sessantacinque anni, ma un viso armonioso senza difetti accentuati, come un collo pendente o le guance calate. E qui entra in gioco il chirurgo plastico: i prodotti cosmetici giusti o meglio “cosmeceutici”, ovvero non di profumeria dove i prodotti per legge non possono avere una azione, bensì quelli prescritti dal chirurgo plastico e reperibili solo in farmacia. Questi possono agire sulla componente di invecchiamento cutaneo che invecchia il viso. Le apparecchiature che sfruttano la radiofrequenza di cui il più moderno oggigiorno è l’IPIX, agiscono in sinergia con i cosmeceutici, ma il calo può essere corretto solo con un lifting del viso, che come dice la parola stessa rimette su tutto quanto il tempo ha portato giù. Ormai il lifting del viso in mani esperte permette di essere presentabili nel giro di pochissimo tempo. I drenaggi non si usano più e addirittura il giorno dopo si va a casa senza fasciature e dal secondo giorno si lavano i capelli! I punti sono riassorbibili e quindi neanche più il fastidio di sfilarli. Certo qualche livido e un moderato gonfiore è presente nei primi giorni, ma dimentichiamo le vecchie bende e la faccia da mostro!

Ci si può quindi affidare con tranquillità a un buon chirurgo plastico perché il proprio volto può tornare a splendere, senza dolore, senza patire, senza paura di un risultato brutto, se si sa in quali mani mettersi.


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