GARALIS WINERY

di Giuliana Duchini


Mai come in questa estate si è parlato del poeta Omero! L’uscita del film Odissea tra polemiche e giudizi entusiasmanti ha riacceso l’interesse per quel mondo così lontano ed epico, fatto di eroi e donne coraggiose, ma anche di un vino speciale inviato ai guerrieri achei impegnati nel lungo assedio di Troia.

Quel vino proveniva dall’isola di Lemnos, un‘isola plasmata dal fuoco, dal vento e dal mito, consacrata fin dall’antichità a Efesto il dio Vulcano, un’isola che custodisce una tradizione millenaria legata alla vite, che affonda le sue radici nei versi di Omero e che vanta la tradizione vinicola documentata più antica d’Europa.

Lemnos nella parte nord orientale dello splendido Egeo è ricca di spiagge immense, mare cristallino, un clima piacevolissimo, ottimi ristoranti, e  per i suoi terreni vulcanici e dolcemente collinari, molte aziende vinicole. Oggi questa eredità ancestrale non è solo un ricordo del passato ma una vibrante realtà racchiusa nei calici della Garalis Winery. Con un approccio artigianale e un rispetto viscerale per la terra, questa  piccola  azienda a gestione familiare è riuscita a trasformare il suolo vulcanico dell’isola in un palcoscenico per vini naturali di straordinaria purezza. Fondata nel 2000 la cantina ha intrapreso una missione impegnativa: valorizzare i vitigni autoctoni come  il leggendario e antico Limnio e il profumato Moscato di Alessandria, attraverso una conduzione interamente biologica, fermentazioni spontanee, macerazione sulle bucce, anfore interrate.

Il Limnio, varietà’  a bacca rossa,considerato il vitigno autoctono più antico del mondo,citato e lodato anche da Aristotele, è sull’isola dai tempi più remoti e nel corso dei secoli la sua produzione non si è mai fermata. Durante l’impero bizantino furono  i monaci  a coltivarlo con dedizione e sotto il dominio ottomano il vino diventò così importante da essere usato come moneta per pagare la tassa al sultano. Purtroppo alla fine dell’800 la devastante filossera colpì anche questi vitigni, distruggendone gran parte. Così all’inizio del XX secolo venne introdotta dall’Egitto una nuova varietà a bacca bianca: il Moscato di Alessandria, che si è adattato perfettamente al suolo vulcanico per diventarne oggi la più coltivata dell’isola, famosa per i bianchi secchi e profumatissimi e quelli dolci da dessert.

Questi due vitigni alla base dei vini della Garalis Winery sono capaci di raccontare la Grecia più autentica attraverso il respiro del tempo  e sono un viaggio sensoriale ed emozionante che merita di essere raccontato. Accolti dalla giovane Despina all’ombra del grazioso pergolato, in un tardo pomeriggio estivo, mentre il sole accende con i raggi dorati l’arancione della terra, il verde dei vigneti e l’azzurro del mare, ci siamo apprestati a degustare i prodotti di questo posto incantevole:non solo calici di vino ma un tagliere ricco del miglior assortimento di formaggi di capra, miele e conserve fatte in casa, per accompagnare il prelibato nettare!

Per iniziare Muscat  2025 Limnos DOP (100% Moscato di Alessandria) 13% dal colore giallo vivace, brilla nel calice e delizia l’olfatto con il suo bouquet aromatico di fiori d’arancio, petali di rosa e frutta a polpa gialla. Al palato spiccano note di frutta esotica,la struttura minerale, la fresca acidità e chiude con un tocco agrumato e  piacevolmente  amarognolo.

Terra Ambera 2025  Limnos DOP (100% Moscato di Alessandria) 13%.Il suo colore “gold”cattura la luce del tramonto e i suoi profumi di erba scaldata dal sole, brezza marina e terra vulcanica si intonano perfettamente al paesaggio. Il sorso è gustoso e prevalgono sfumature di mela cotogna, scorza di limone ed erbe aromatiche;l’acidità bilanciata lascia una piacevole sensazione di freschezza nel caldo pomeriggio estivo.

Terra Roza 2024 Limnos DOP (95% Moscato di Alessandria,5% Limnio)13%, al calice si presenta con una tonalità magnetica,lontano dai rosè pallidi in stile provenzale, brilla di un colore rosa melagrana intenso e luminoso. Al naso i profumi complessi  si aprono sulle note varietali del Moscato seguiti da quelli di piccoli frutti rossi tipici del Limnio, il sorso è un contrasto dinamico tra gustosi sapori e una freschezza immediata. Una leggera trama tannica e un finale persistente  regalano struttura e spessore.

Ceramica 2024 Limnos DOP (100% Moscato di Alessandria) 13,5% questo vino prodotto esclusivamente in anfore di terracotta interrate è un affascinante orange wine! E’ il frutto di un lungo lavoro in cantina:macerazione di 6 mesi e ulteriori 6 mesi in affinamento. Il suo colore è di un arancione profondo come quello della terra circostante. Al naso è inebriante il complesso bouquet di  scorza di mandarino,confettura di pesche gialle e albicocche disidratate. In bocca è opulento e avvolgente con le sue note di miele, caramello ed erbe aromatiche tra cui spicca il rosmarino, con un retrogusto fresco  e prolungato.

Limnio 2024 Limnos DOP (100% Limnio) 13% il suo colore rosso rubino scarico e trasparente ricorda il Pinot Nero, così come i suoi aromi di fragola e ribes. Al palato è scattante e rinfrescante,i suoi tannini soffici e i sentori di viola ed erbe di macchia mediterranea lo rendono perfetto anche in estate, abbinandolo a pesci ben conditi o alla griglia.

Salomé 2024 Limnos DOP Moscato (100% Moscato di Alessandria) 14,5%. Concludiamo la degustazione con un vino dolce, ottenuto dalle uve di Moscato appassite e poi lasciate ulteriormente ad asciugare al sole per catturare  tutti i  loro  preziosi sentori. Alla vista è di un giallo dorato carico e si intravede la sua consistenza densa. Il profilo aromatico è esuberante e spiccano prepotentemente richiami di zagara,frutta matura e candita,sentori di miele e crème brûlée.In bocca è sontuoso e avvolgente perfettamente bilanciato tra dolcezza e croccante acidità,finale piacevole e pulito amplificato dalla mineralità che il terreno vulcanico imprime a tutte le uve.

Ci sono luoghi che si limitano a ospitare,altri che accolgono fino a farci sentire,sin dal primo istante, a casa!Tra sorrisi sinceri e calici capaci di raccontare la terra e il mare, ho trovato molto di più di una degustazione:ho vissuto un’emozione autentica. Questi vini,fieri custodi di una tradizione millenaria non restano solo sul palato ma si trasformano in un ricordo indelebile. Lontano dal turismo di massa Garalis mi ha regalato la bellezza più pura dell’isola e mi ha fatto capire che l’ospitalità non è un servizio  ma un atto d’amore!

     “Erano della spiaggia intanto a riva molte di Lemno cariche di vino,navi che Eumeo spediva…”

                                              (Omero-Iliade Libro VII, versi 467-475)

Garalis Winery, Agios Dimitrios,Limnos

mgaralis@gmail.com

+30 697 939 3271


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