YOUTHQUAKE  LA MODA E IL COSTUME NEI RIVOLUZIONARI ANNI 60

di Cinzia Gordiani


Il grande cambiamento dei costumi e della società  avviene negli anni 60 caratterizzati dalla contestazione studentesca, dai pacifisti, e soprattutto dall’emancipazione femminile e la libertà sessuale.

La Moda è l’espressione di questa  rivoluzione culturale  e Londra ne è la culla.

Swinging London è il nome che caratterizza questo periodo, segnato da nuove creazioni e importanti movimenti culturali.

Per me e per tutti gli adolescenti di quegli anni Carnaby street a Soho, era un luogo mitico, punto di riferimento della musica e della cultura e anche se si dice che la moda segue corsi e ricorsi, ci sono dei momenti irripetibili e questo è uno di quelli.

Nei Pub e nelle boutique di quella strada potevi incontrare le Band del momento come i Beatles, i Pink Floyd e i Rolling Stones che ne erano i frequentatori abituali.  A Kensigton  aprì Biba, sette piani a tema : Art  Nouveau, Art Deco,  Kitsch ed Old Holliwood.

Si potevano trovare sale concerto, un ristorante ed  un Roof garden per aperitivi. E’ qui che si  incontravano le celebrità come David Bowie, Diana Ross, i Led Zeppelin ed i Queen.

Mary Quant aprì invece a Carnaby street ,lanciando la sua linea Ginger Group e grazie  alla mini gonna, le camicie trasparenti ,la Skinny rib (maglia a costine) e gli Hot Pants portò nella Moda una rivoluzione epocale.

Lo stilista Andrè Courreges le contesterà la creazione della mini ma Mary ,affermerà che né Lei né Lui ne erano gli inventori ma le ragazze per strada, in effetti come in una passerella ragazzi e ragazze, passeggiavano in quelle strade esibendosi in abbigliamenti stravaganti, eccentrici e colorati.

Icone Fashion del decennio furono Twiggy, una sedicenne parrucchiera scoperta da Mary Quant e che divenne la sua musa, Jean Shrimpton e Penelope Tree.

Jean Shrimpton
Penelope Tree

Vidal Sasson lanciò la pettinatura a Caschetto ed anche questa si diffuse con grande rapidità.

 I gioielli diventarono grandi e colorati e  spesso realizzati in plastica.

Protagonisti del trucco erano gli occhi, truccatissimi e con ciglia dipinte.

Le scarpe  con il cinturino e tacco basso alla Mary Jane.

Anche nelle grandi firme si sviluppò il pret a porter.

 Yves Saint Laurent aprì a Parigi la boutique chiamata “Saint Laurent Rive Gauche” ed inventò lo smoking da donna.

Il Pret a porter  lanciò i tessuti sintetici di poliestere, rayon, nylon e pvc. morbidi e pratici che non necessitavano di stirature, realizzati con stampe stampe  geometriche ed optical.

Un gruppo di stilisti francesi Andrè Courreges, Paco Rabanne e Pierre Cardin, si ispirarono alle esplorazioni spaziali di quel periodo. Andrè Courreges presentò la collezione visionaria Space Age con cappelli e occhiali da astronauta e stivali in vinile a metà polpaccio.

La collezione di Perre Cardin era invece di abiti grembiuli a trapezio indossati su una maglietta dolce vita.

In ultimo Paco Rabanne realizzò la sua collezione mostrando una novità assoluta : gli abiti metallici con gioielli esagerati. Creò anche i costumi del film Barbarella che ebbe un grande successo all’epoca.

Dal malcontento della guerra in Vietnam nacque un movimento tra i giovani che avevano come valori la pace e l’amore. Nelle università si dimostrava contro la guerra e nel 1969 ,si svolse a Woodstok un concerto  senza precedenti. Si sviluppò così la moda Hippy-Bohemienne, fatta di abiti a fiori leggeri e svolazzanti , guarniti da  vistose cinture di sapore etnico, bandane, collane di fiori ed i capelli divennero molto lunghi e incolti, cambiando radicalmente il look sia degli uomini che delle donne.

Contemporaneamente esplose la moda Folk, derivata da folklore, ispirata dalle canzoni popolari cantate da Bob Dylan. Propose giacche di pelle, camicie a quadri e gilet. Da qui nacque la moda Casual che arriverà ai nostri giorni, cambiando ancora una volta il look dell’abbigliamento che sarà sempre più ispirato alla praticità ed alla sportività, abbandonando definitivamente l’eleganza classica.


cinziagordiani@womenlife.it