TREVISO CAPITALE DELL’ECOLOGIA INTEGRALE: IL VALORE STRATEGICO DEL XVII FORUM GREENACCORD

di Madia Mauro
Per quattro giorni Treviso si è trasformata in un laboratorio internazionale di idee, confronto e progettualità, ospitando la XVII edizione del Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, promosso da Greenaccord ETS in collaborazione con Camera di Commercio di Treviso e Belluno|Dolomiti. L’iniziativa ha confermato il suo ruolo di piattaforma strategica per affrontare le principali sfide ambientali contemporanee e promuovere nuove alleanze capaci di generare risultati concreti e duraturi.
L’edizione 2026, intitolata “Building Future Together – Un’umanità nuova con sete di futuro”, ha posto al centro temi quali ecologia integrale, cooperazione, innovazione tecnologica, filiera agroalimentare di qualità e gestione del cibo, responsabilità dei media nella narrazione delle crisi ambientali e sostenibilità dei grandi eventi. Ne è emersa una visione articolata della transizione ecologica, intesa come processo capace di integrare ambiente, economia, società e cultura.
I lavori si sono inseriti in un contesto internazionale segnato da incertezze e trasformazioni profonde, che hanno reso evidente la necessità di interrogarsi sul futuro e sulla possibilità di costruire un’umanità capace di rinnovarsi. In apertura, Alfonso Cauteruccio, Presidente di Greenaccord, ha richiamato l’importanza di rafforzare il ruolo dell’informazione e dell’impresa come strumenti di cambiamento, in grado di orientare scelte responsabili e investimenti sostenibili.
Oltre cento giornalisti provenienti da 40 Paesi, insieme a rappresentanti istituzionali, imprese, accademici ed esponenti del mondo culturale, hanno animato una vera e propria redazione diffusa, articolata tra Ca’ dei Carraresi e la sede della Camera di Commercio. Il programma si è sviluppato attraverso una sessione inaugurale e sei sessioni tematiche, offrendo occasioni di confronto e condivisione di esperienze.

Particolarmente significativa è stata la dimensione globale, che ha favorito il dialogo tra il Triveneto e lo Stato del Colorado, territori accomunati da una forte identità montana e da una crescente attenzione alle politiche ambientali. Il confronto si è concentrato su mobilità sostenibile, pianificazione territoriale, tecnologie pulite ed economia della montagna, delineando un ponte di cooperazione su scala mondiale. In questo contesto si è inserito anche il contributo di Stephanie Garnica, Direttrice delle Relazioni Internazionali e della Cooperazione di Denver, che ha illustrato il legame tra sviluppo economico, innovazione e resilienza climatica, evidenziando l’impegno della città in iniziative legate alla tutela ambientale e all’azione climatica.
La manifestazione, sostenuta da un ampio sistema di partner e patrocinata da Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, CONI, Assocamerestero, Regione Veneto, Comune di Treviso, Diocesi di Treviso, Fondazione Cassamarca, Rai Veneto, FNSI, USSI, UCSI, ENAJ, ODG Veneto, Federesco, Esper e la Fondazione Bioarchitettura, ha posto particolare attenzione al ruolo delle imprese nella transizione ecologica, evidenziando come sostenibilità e innovazione rappresentino leve decisive per la competitività.
La sessione inaugurale ha offerto spunti di riflessione che hanno attraversato ambiti diversi, dal rapporto tra sport e ambiente al dialogo tra cultura e natura, mentre il programma ha analizzato temi dalla visione ampia e integrata quali rigenerazione urbana, bioarchitettura, agricoltura sostenibile, economia del benessere, tecnologia digitale ed ecologia della mente.
Di rilievo la presenza di voci autorevoli e multidisciplinari, tra cui la chef stellata Chiara Pavan, il bioarchitetto tedesco Martin Haas, la vicesindaca di Granada Ana Agudo, il Cardinale Beniamino Stella e il biomuseologo Maurizio Vanni. A questi si sono affiancati interventi importanti come quello di Hanna Grahn, responsabile della sostenibilità di Spotify, del museologo coreano Won-Joo Suh e degli imprenditori statunitensi Wayne Ronahaar, Ratna Sarma, Siam Sarma e Micheal Mayr, a testimonianza della capacità di mettere in dialogo esperienze e competenze diverse.
Uno degli aspetti più rilevanti è stato il riconoscimento del ruolo dell’informazione nella costruzione di una nuova consapevolezza ambientale. In questo contesto è stato assegnato il Greenaccord International Media Award 2026 a Covering Climate Now, realtà fondata nel 2019 e oggi attiva con oltre 500 partner mediatici in 60 Paesi. L’organizzazione si è distinta per l’intenso lavoro di collaborazione volto ad ampliare la copertura giornalistica sul cambiamento climatico, supportando concretamente giornalisti e redazioni attraverso formazione, strumenti operativi e momenti di confronto, contribuendo a migliorare qualità, accuratezza e visibilità dell’informazione ambientale a livello globale.
Accanto ai momenti di approfondimento, l’iniziativa ha proposto percorsi formativi e occasioni di incontro tra professionisti e imprese, consolidando il posizionamento di Treviso e Belluno come polo europeo di innovazione ambientale.
Il XVII Forum Greenaccord si è affermato non solo come appuntamento di rilievo internazionale, ma come progetto capace di creare connessioni, visioni e opportunità, favorendo la definizione di percorsi condivisi verso modelli di sviluppo più sostenibili e responsabili, con uno sguardo attento al futuro e alle generazioni che verranno.

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