LA VIGNA SUL MARE. QUANDO L’ARTE SPOSA IL VINO

di Giuliana Duchini
Fare il vino è davvero un’ arte oltre che una vocazione ma ci sono cantine dove oltre a gustare un ottimo calice si possono apprezzare importanti opere d’autore. Accade un po’ in tutta Italia: tra sculture, installazioni e interventi site-specific, l’arte contemporanea incontra il moderno mecenatismo, stimolando un dialogo profondo tra creatività e territorio. Nel Nord Italia, la celebre cantina Ca’ del Bosco in Franciacorta unisce la cultura del vino ad un percorso espositivo d’eccezione: accoglie i visitatori il maestoso “Cancello Solare” di Arnaldo Pomodoro, mentre l’area di vinificazione si distingue per la suggestiva scultura del cinghiale intitolata “Il peso del tempo sospeso”. Scendendo nel cuore del Chianti Classico, il Castello di Ama prosegue questa sinergia, commissionando ad artisti di fama internazionale opere uniche, nate per fondersi con il paesaggio naturale circostante. Al sud nella verde Irpinia, l’azienda Feudi di San Gregorio ospita opere di artisti contemporanei tra i quali spicca Mimmo Jodice. Hypermaremma è il principale festival di arte contemporanea diffuso in Maremma tra Capalbio, Orbetello ed Ansedonia. Non si limita alle sole cantine, ma coinvolge l’intero territorio seminando installazioni monumentali all’aperto visitabili durante i mesi estivi.
A pochi chilometri dal litorale, l’azienda agricola biologica La Vigna sul Mare unisce la produzione vinicola all’arte contemporanea. I suoi spazi danno vita periodicamente a mostre all’aperto e rassegne territoriali come “Arte&Vino”, nate dalla collaborazione con i circuiti culturali locali.

Inoltre proprio al suo interno nella sala degustazione, si possono apprezzare i quadri del pittore “Gimas”, pseudonimo di Gerardo Masini, uno degli esponenti più trasversali, teorizzatori e coerenti dell’Essenzialismo europeo e padre di Massimo il proprietario: le sue radici piemontesi, bolognesi e romagnole si fondono in un’arte che arricchisce profondamente il territorio di Capalbio. Il borgo d’altronde, è da sempre un rifugio prediletto di numerosi artisti e un punto di riferimento per la cultura e la letteratura. Percorrendo la strada che porta all’ azienda si possono ammirare le colorate figure in ceramica del “Giardino dei Tarocchi” di Niki de Saint Phalle che, per chi non lo conoscesse, consiglio vivamente di andare a visitare.

Salendo su una collina a circa 180 mt. di altezza, si può abbracciare con lo sguardo tutta la proprietà: sette ettari di varietà internazionali e locali come gli immancabili Vermentino e il Sangiovese, e contemplare la disposizione dei vigneti che, rivolti al mare, si susseguono in un terreno molto ondulato. Un uliveto che produce uno degli oli più apprezzati tra quelli della zona, un fitto bosco che delimita i confini , mare a perdita d’occhio, una luminosità e una purezza dell’aria che danno al visitatore un senso di pace e tranquillità. La Maremma e questo luogo in particolare evocano il verde intenso delle pinete e della macchia mediterranea, ricca di profumi avvolgenti. Ovunque si volga lo sguardo, si coglie l’equilibrio di un paesaggio in cui la natura e il lavoro dell’uomo convivono armoniosamente. L’impegno e la cura che l’azienda dedica ai vigneti, alla raccolta delle uve e ai processi di vinificazione permettono di ottenere vini di qualità, nel pieno rispetto del territorio e delle sue tradizioni.



Nella essenziale sala degustazione, circondati dai vividi colori dei quadri alle pareti, iniziamo con uno spumante metodo charmat lungo a base di Syrah e Sangiovese in percentuali variabili a seconda dell’annata: Al Mar dal colore rosa salmone e dal perlage molto sottile ed elegante. In questo vino sono ancora ben percepiti i profumi i legati agli aromi primari delle uve utilizzate. Al naso spiccano cassis, ribes, piccoli frutti di bosco, mentre in bocca regala vivacità e cede una piacevole sfumatura agrumata. La base di questo spumante è il Bosco Càpita Rosato Toscana IGT 2025 ( 12,5%), che nella versione “ferma” riserva un sorso fresco e gradevole, lasciando sul finale una sottile sensazione di fiori di rosa. Cor d’Or Vermentino Toscana IGT 2025 ( 13,5%): visivamente dorato con evidenti sfumature verdoline, svela un bouquet di erbe aromatiche, salvia e origano, intrecciato a sentori di pesca, albicocca matura e agrumi. In bocca mostra tutta la sua fiera struttura, dove l’uso del tonneau si fa sentire con eleganza senza mai appesantire il palato. Il finale è un lungo abbraccio balsamico. È davvero un vermentino che si differenzia tra tutti quelli della costa e l’affinamento in legno gli conferisce quei toni boisé che aggiungono morbidezza e corpo, rendendolo compagno ideale di piatti anche impegnativi.


Terminiamo con Pietro Nero IGT Toscana 2022 (13,5%) un rosso complesso a base di Cabernet Sauvignon in purezza che interpreta il terroir calcareo e il clima della zona con precisione ed efficacia. Nel bicchiere il suo colore rosso tendente al violaceo è impenetrabile! Al naso svela profonde note vegetali di foglia di pomodoro e calde sfumature di tabacco, caffè e liquirizia, arricchite da una speziatura pungente che ritorna al palato dove spicca la mora di rovo. Con l’ossigenazione emergono freschi cenni mentolati e un chiaro accento resinoso. Una equilibrata trama tannica crea un assaggio piacevole e gustoso. Un vino composto e profondo, che stupisce per una beva straordinariamente scorrevole e vivace.
Tutti i vini sono stati accompagnati da ricchi taglieri di prelibatezze locali e dalla simpatica e calorosa accoglienza di Riccardo il responsabile di Cantina e di produzione.
L’azienda inoltre produce un Vermentino base, altri tre rossi con vitigni internazionali e nazionali e tre spumanti metodo classico, dalle bellissime e iconiche etichette,che sono una scommessa riuscitissima per questo territorio!

Azienda Agricola La Vigna sul Mare, Via Diaccialone 4 , Pescia Fiorentina (GR) 328 7718091
Ringrazio per il contributo alle foto Riccardo Simonelli, Pietro Pellegrino e il Giardino dei Tarocchi official site.

