SCAFATA

di Giuseppe Servoli
La scafata è un piatto che troverete solo in Umbria, viene preparato nel periodo in cui le fave diventano più dure e non sono più piacevoli da mangiare crude insieme ad un buon pecorino. Così preparate vengono trasformate in una specie di zuppa, che però mantiene la consistenza delle fave, tanto da poter essere ancora morse senza farle sembrare una crema liquida. Questa consistenza a volte ci permette di utilizzarle come condimento, per delle bruschette fatte con del pane tostato, con sopra un giro d’olio e una strusciata d’aglio. Se ci versate una ramaiolata di scafata , vedrete che il risultato sarà molto gustoso, perché il pane sarà ancora croccante e non totalmente imbevuto dal liquido. In alternativa mettetelo direttamente dentro la zuppa
Ingredienti
Fave1 kg
Olio 100 ml
Sale qb
Finocchio selvatico 1 mazzetto
Cipolla 1
Sedano 2 o 3 coste
Brodo vegetale 1 litro
Mettete in una padella il finocchio, il sedano e la cipolla tritati, aggiungete l’olio e il sale e fate soffriggere quanto basta. Versateci le fave sbucciate e copritele fino al colmo con il brodo caldo, fate cuocere per 30 minuti circa, aggiungendo brodo o acqua caldi e sale se servisse. Servite la scafata come contorno ad una bistecca o un filetto, magari non vicino ad un arrosto che ha già la sua salsa.

